La Reserve Bank of Australia (RBA) ha deciso di aumentare il tasso d'interesse di 25 punti base, portando il tasso chiave al 4,85%, il livello più alto dal novembre 2008. La decisione è stata presa da una maggioranza di 6 membri del board a favore dell'aumento, mentre 3 membri hanno votato per mantenere il tasso invariato. La decisione arriva in un contesto di inflazione persistente e di crescita economica più debole.

Il governatore Michele Bullock ha spiegato che l'inflazione rimane un problema significativo per l'economia australiana. Secondo i dati riportati da Sydney Morning Herald e ABC News, il CPI (indice dei prezzi al consumo) è aumentato del 4,3% a settembre 2026, rispetto al 4% di agosto. Le previsioni indicano che l'inflazione non rientrerà nel range target del 2%-3% fino alla fine del 2027, un periodo più lungo di quanto previsto dalle precedenti guidance della banca centrale.

Tra i fattori che contribuiscono all'inflazione, Bullock ha citato l'aumento dei prezzi dei combustibili e delle materie prime, oltre agli investimenti legati all'intelligenza artificiale che stanno influenzando i prezzi dei beni tecnologici. "L'inflazione è troppo alta", ha detto, aggiungendo che "se necessario, ci saranno ulteriori aumenti" per riportare l'inflazione sotto controllo.

Dal punto di vista della crescita economica, il GDP è aumentato del 2,1% nel secondo trimestre del 2026, in calo rispetto al 2,5% del primo trimestre. Questo rallentamento riflette l'impatto dei costi di prestito più elevati e delle pressioni sul costo della vita sulle famiglie e sull'attività economica complessiva.

Nonostante il rallentamento della crescita, Bullock ha minimizzato le prospettive di una recessione imminente, affermando che una recessione "non è il nostro caso base al momento". Tuttavia, la banca centrale continua a monitorare attentamente l'equilibrio tra il controllo dell'inflazione e il sostegno alla crescita economica.

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