Le Borse europee mostrano un rimbalzo nella giornata di oggi, 2 novembre 2026, sostenute dal calo dei prezzi del petrolio e dall'attesa degli investitori per i risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, che potrebbero influenzare la politica economica e fiscale di Washington. In apertura, secondo ANSA, Wall Street è risultata contrastata, contribuendo a un clima di incertezza sui mercati globali.
Il greggio WTI scende a 99,44 dollari al barile, con un calo del 4,49%, mentre il gas naturale cala del 5,04% a 98,71 euro al MWh. A Milano, l'indice principale segna un progresso dello 0,2%, in linea con l'andamento moderatamente positivo di Madrid (+0,4%) e Parigi (+0,06%), mentre Francoforte (-0,1%) e Londra (-0,2%) mostrano una lieve debolezza.
Il calo dei prezzi energetici è legato a segnali di distensione geopolitica. Secondo quanto riportato da Yahoo Finanza, il ministro degli esteri iraniano Esmail Baghaei ha dichiarato che Teheran è disponibile a riaprire lo stretto di Hormuz "entro due giorni", riducendo i timori per un'interruzione prolungata dei flussi energetici globali. Le tensioni erano aumentate dopo che l'Iran aveva rivendicato la responsabilità di mine che hanno colpito due petroliere vicino allo stretto, rivendicazione contestata dagli Stati Uniti.
Goldman Sachs ha aumentato la sua previsione per il Brent a 105 dollari al barile, il 17% in più rispetto a ottobre, e a 94 dollari per il WTI, citando rischi di interruzioni nell'offerta legati ai conflitti in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina. "I conflitti in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, insieme a una più ampia frammentazione geopolitica, creano un elevato rischio di interruzioni", ha affermato la banca, prevedendo una stima prudente di interruzione globale dell'offerta di 1 milione di barili al giorno per il 2027. Secondo Il Sole 24 ORE, il Brent scende del 6% a 110,40 dollari al barile, mentre altre grandi banche, come JPMorgan e BMI, mantengono una visione più cauta, con previsioni più basse rispetto ai prezzi attuali.